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Angela Carrubba Pintaldi; stilista di gioielli e artista, Molte le opere bibliografiche e video sull'artista: da Ateh di Heinz Schattner, a Carrubba di Fabrizio Ferri coinvolgendo molti fotografi e registi emergenti come Beppe Leone e Aldo Ascolese, Nicola Artico, Fabrizio Ferri... Le ultime opere pittoriche, Le porte e Padre, Figlio e Spirito Santo, esposte presso Spazio MyOwnGallery, Milano hanno una chiara ispirazione religiosa. Il rapporto stampa per la mostra: Durante la settimana della moda donna a Milano, una mostra preziosa in MyOwnGallery racconta di forze ancestrali, trasmutazioni, rituali di passaggio, misteri trascendenti e primordiali. “La porta, l'incognito, la luce” di Angela Carrubba Pintaldi è un percorso suggestivo della nota creatrice di gioielli e artista attraverso le sue “porte”, pitture che ricordano porte antiche, tutti pezzi unici, dove i colori si mischiano alle polveri in un’esplosione di riflessi e sfumature cangianti rosso, viola, verde, bronzo, oro. In contemporanea in art.box, window-gallery in via Tortona 27 bis, un’istallazione site-specific dell’artista. “Non voglio cadere in una spiegazione che andrebbe a discapito di un vissuto dell’opera, ma voglio che si possa capirne i passaggi tra la pietra e la porta, due altalene del mio vissuto che si uniscono e si stratificano. Non ho fissato i tratti del mio volto per portarmelo come rappresentazione, ma ho cercato la mia “ individualità e la mia verità che stanno in un luogo più remoto, e che alla fine questo mio cercare comporrà il mio volto e non la forma… E’ in questo accesso alla rivelazione che voglio condurre l’osservatore, perché “la porta” si apre su un “mistero”, è l’apertura che permette di entrare e di uscire, dunque è il passaggio possibile , oltre che unico. E’ in quel ritmo che gli orientali trovano quello dell’universo e quello del respiro umano. Una simbologia che ha una forte valenza con la pietra, un percorso fatto di trasmutazioni . Le polveri percorrono i miei sensi , diventano attive e il gesto assume un po’ alla volta il senso di un rituale, e in questa premessa vivo le sovrapposizioni che si caricano di quella febbre che cerca un’altra terra, un altro spazio, e danno corpo ai desideri, ed è in questo processo che alla vita viene consegnato il suo significato segreto. E’ una sorta di imperativo interiore che si addentra nei più profondi stati dell’anima e, come la pietra, crea un rapporto stretto con essa.. La mia diventa una professione di fede dove il respiro umano detta la fuoriuscita di una sorta di secrezione del mio dentro e nell’esplosione del viola, del rosso, del verde, del bronzo, dell’oro, diventa materia e vita. I colori traducono i conflitti di forze che si manifestano a tutti i livelli dell’esistenza, dalla dimensione del cosmico al mondo più intimo, e la mia mano è come se avesse segnato fin dall’inizio il libro delle sorti della mia vita e io non facessi altro che sfogliarne, una dopo l’altra, le pagine. In quelle porte è come se vi avvertissi un doppio volto, quello visivo e l’altro celato, dove il pensiero si annida nel vissuto più arcaico dell’immaginario e si apre al mistero invitandomi a superarlo. Ed è in questo ordine trascendente che ho vissuto la mia pittura e la sua filosofia, che è irrazionale e che non reggerebbe ad analisi”. Angela Carrubba Pintaldi La Mostra più recente dell'artista si è svolta questo 12 Settembre a Palermo, un riassunto delle sue opere più recenti e rappresentative. Di seguito il comunicato stampa: E’COMUNICATO STAMPA ANGELA CARRUBBA PINTALDI “ATEH” a cura di Alberto Cantu Rajnoldi Su iniziativa di Letizia Cassata Bied ed Anna Burgio delle Gazzere Venerdi 12 Settembre alle ore 19.30, Angela Carrubba Pintaldi inaugura a Palermo la Mostra “ATEH”. L’evento patrocinato da: ARS Assemblea Regionale Siciliana, Provincia di Palermo e Città di Palermo, verrà realizzato all’interno delle prestigiose SCUDERIE DI VIA VETRIERA situate all’interno di Palazzo Sambuca nel suggestivo quartiere arabo della Kalsa. E’ dalla terra di Sicilia che Angela Carrubba Pintaldi assume per osmosi la vulcanicità, le tellurgiche vibrazioni, un mondo per lei di assenza di confini e forme. E’attraverso il mito perduto di “Ateh “, principessa chazara aperta all’arte, alle religioni e alla cultura in tutte le sue forme, che si delinea la natura di Angela. L’artista definita da Suzy Menkes, sulle pagine dell’International Herald Tribune, come “Heart Angela” è conosciuta in tutto il mondo come: “La principessa scalza”, The Princess of Jewellery”, “Encantadora de piedras”… Le sue creazioni hanno qualcosa di cosmopolita traendo ispirazione da località storiche come Fez, Jaipur, Istanbul, il Mali e la Sicilia. Dalle vicinanze con popoli diversi nasce un concetto di opera d’arte come oggetto “trovato” assimilato e rielaborato. Le sue opere pubblicate sul catalogo di Christie’s insieme a Cartier e Van Cleef & Arpels, fotografate da Fabrizio Ferri, Tyen, Heinz Schattner, Ferdinando Scianna e Giuseppe Leone, sono state esposte alla Galleria Joyce Ma di Parigi; da Bergdorf & Goodman a New York,. Il suo più grande estimatore è Giorgio Armani per il quale Angela Carrubba Pintaldi disegna la linea di gioielli per l’alta moda privé. Da diversi anni l’artista è invitata a presentare le sue creazioni ad Anversa in Belgio nel Castello di Axel Vervoordt. A Palermo, nel suggestivo contesto delle Scuderie di Via Vetriera, l’artista esporrà le sue ultime creazioni scultoree e pittoriche che verranno affiancate ad opere già presentate in occasione delle precedenti mostre realizzate a San Salvatore in Lauro di Roma, al Teatro Armani, nella Chiesa di San Paolo Converso e nella calleria My Own Gallery entrambi di Milano. Pittura, scultura, musica, aromi e luce, sono gli elementi di trasmissione che il viaggio alle Scuderie di Via Vetriera intende fare propri. L’immagine scelta dall’artista per l’invito non a caso è una sua foto che la rappresenta in piena ispirazione trascendentale. tema principale della mostra è infatti proprio l’accesso alla rivelazione, ed è in questo accesso alla rivelazione che l’artista conduce l’osservatore. Sul tema antico, arcaico, si fonda la chiave interpretativa dell’allestimento realizzato dall’arch. Luca Mercatelli che ha immaginato il viola (colore simbolo delll’artista) per un percorso dei sensi esattamente come ai sensi punta l’arte di Angela Carrubba Pintaldi. Impossibile è scindere la sua comunicazione pittorica da quella sonora o olfattiva, arti che s’incontrano a costituire un organismo unico, chiara ed esplicita dichiarazione di come un’opera d’arte non si possa chiudere in una cornice, o relegare ad un supporto statico, così le opere vengono presentate in un crescendo di intensità comunicativa articolata. Forte la simbologia che ha una legame inscindibile con la pietra. Un percorso fatto di trasmutazioni. Importante capire i passaggi tra la pietra e le porte, due altalene del vissuto di Angela Carrubba Pintaldi che si uniscono e si stratificano. La sua arte diventa una professione di fede dove il respiro umano detta la fuoriuscita di una sorta di secrezione del suo dentro e nell'esplosione del viola, del rosso, del blu,, del bronzo, dell'oro e del rame. Tutto diventa materia e vita. I colori traducono i conflitti di forze che si manifestano a tutti i livelli dell'esistenza, dalla dimensione del cosmico al mondo piu' intimo, e la mano dell’artista siciliana e' come se avesse segnato fin dall'inizio il libro delle sorti della sua vita e non facesse altro che sfogliarne, una dopo l'altra, le pagine. Nelle serie delle porte e' come se si avvertisse un doppio volto, quello visivo e l'altro celato, dove il pensiero si annida nel vissuto piu' arcaico dell'immaginario e si apre al mistero invitando a superarlo. E’ in questo ordine trascendente che l’artista vive la sua pittura e la sua filosofia, che e' irrazionale e che non reggerebbe ad analisi. Nei progetti futuri dell’artista Milano, Parigi, Anversa, il Marocco dove verrà presentato il suo ultimo libro dedicato all’ambra, e Saint Barth. INFO Esposizione opere : Scuderie di via vetriera/ang.via alloro - Palermo apertura al pubblico degli Spazi : sabato 13 settembre – domenica 5 ottobre (giorno di chiusura lunedì) orario : dalle 15.00 alle 20.00 ingresso : libero Coordinamento ed Organizzazione: Letizia Cassata Bied /Anna Burgio delle Gazzere Info spazio : 091. 8887059 press: 338 9701502 / 3398297675 FAX 0916101220 a_to_zforyou@yahoo.it annaburgio@libero.it www.acpart.eu Suggestiva la biografia dell'artista descritta in Ateh di Heinz Schattner: " E' dalla terra di Sicilia che Angela Carrubba Pintadi assume per osmosi la vulcanicità, le telluriche vibrazioni, un mondo per lei di assenza di confini. E' attraverso Ateh, principessa chazara, si delinea la sua natura, in quel mito perduto. Le definizioni che l'accompagnano son tante e ognuna porta con sé l'immagine carnale. Ma è il suo profilo umano che l'avvcina all'emotività dei popoli, ed è attraverso un atto creativo che trasforma le regole del prezioso in quel senso profondo che ha per lei la storia del gioiello. "tutto è scritto ma le scelte dipendono dall'anima." Perchè ho vouto essere l'interprete dei miei libri, dei miei gioielli? Indossandoli oltre che a crearli, trasmetto la loro anima, dice Angela, e attraverso l'ornamento del corpo che ripercorre la dimensione del mondo. In questo composito universo vive la galleria Ateh, itinerario di codici, materie, abiti antichi, il tutto sembra vivere la dimensione della principessa ateh nell' enigma dei sette volti. Dimentica di ogni differenze etnica, culturale, religiosa. Silenziosa bellezza dettata dalla passionalità e drammaticità ed esuberanza di qquesta donna del Sud, che fin dalle prime creazioni raggiunge la fama con mete internazionali. L'inizio sarà la "Ville lumière", la sofisticata gallaria di Joyce ma a Parigi. Bergdorf e Goodman a New York. Verrà pubblicata sul catalogo Christie's e Stheby's. I suoi gioielli saranno indossati da personalità tra le quali Marie-Hèlenè de Rotschild, Victoria de Rotschild, Cristiana e marie Brandolini, Katia e Marielle Labeque e nicole Kidman. Ritratti da importanti fotografi quali Sarah Moon, Brigitte Lcombe, Ferdinando Scianna, Fabrizio Ferri, Tyen, Leo Matiz. ma la sua dimensione rimarrà Jaipur, Instambul, Fes... dove sensibilità e pensiero esprimono una filosofia creativa inusuale. Angela Carrubba pintaldi commenta:"L'etnia è la vera forma di creatività." Gli odori, i colori, il cibo e i gioielli di quei popoli, con la loro sensualità sembrano un inno alla vita, ed è quello che io provo vivendo, un'avventura alla ricerca della dimensione sogno. Ecco perchè ateh mi ha affascinato: viveva in una corte aperta all'arte, alle religioni, alle culture in tutte le sue forme, amò le tribù del deserto: in quello spazio interiore cresce la mia creatività. Il gioiello etnico è come un aggregato che viene creato da uno stato di pre-coscienza, domminato dalla forza delle cose." L'arte di Angela Carrubba Pintaldi è riassunta nei suo video visibili nella sezione media... Di seguito alcuni comunicati stampa di altre mostre dell'artista: “T H E H O M E O F H U T O N G” è la home gallery recentemente creata da Pietro Sella, nel centro storico di Roma, in via Angelo Brunetti, 60. L’idea nasce dagli esempi di home gallery londinesi e newyorkesi: ambientare uno spazio dedicato all’arte e all’antiquariato in una casa dove si vive, si respira, si cresce, si lavora, si trascorre il tempo con amici, appassionati e collezionisti. Pietro Sella, avvocato milanese, che ha “scelto” Roma come sua ideale dimensione, ha un legame più che ventennale con l’oriente. Il suo è amore vero, che lo ha portato a collezionare negli anni pezzi unici, selezionati dopo un’appassionata e meticolosa ricerca. Il risultato è una fusione di antico, di arte contemporanea e design d'autore. “T H E H O M E O F H U T O N G” è strutturata come una casa - galleria, nella quale sono raccolti mobili e dipinti tradizionali cinesi e tibetani, pezzi archeologici risalenti alle dinastie cinesi più rappresentative, opere di autori contemporanei affermati come Jiang Congyi, Pan Yue e anche oggetti affascinanti e inusuali. Su iniziativa di Letizia Bied ed Adelaide Caputo Giovedì 10 Aprile 2008, “T H E H O M E O F H U T O N G”, ospiterà la pittrice e jewel designer ANGELA CARRUBBA PINTALDI. L’artista definita da Suzy Menkes, sulle pagine dell’International Herald Tribune, come “Heart Angela” è conosciuta in tutto il mondo come: “La contessa a piedi nudi”, The Princess of Jewellery”, “Encantadora de piedras”… La sua creatività ribelle e cosmopolita affronta con grande duttilità e spiritualità I temi della tradizione, ma anche dell’estremo. La vicinanza dell’artista alle diverse culture non è solo fonte di ispirazione per le sue opere, ma rappresenta un modo di essere partecipe socialmente alle realtà incontrate nel suo percorso artistico. Per questo le sue creazioni sono pubblicate sul catalogo Christie’s, insieme a Cartier e Van Cleef& Arpels a favore dei bambini affetti da talassemia. Monili, quelli di Angela Carruba Pintaldi, in cui i metalli preziosi sono quasi assenti, ma che si compongono di pietre preziose e semi preziose, antichi tessuti, sete, materiali naturali come il cuoio. Per lei, infatti: “Le pietre preziose sono vita, sono un dono della natura a cui noi stessi, in prima persona possiamo dare un valore tutto speciale” Non è quindi casuale il connubio di Angela Carrubba Pintaldi con “T H E H O M E O F H U T O N G” di Pietro Sella. Infatti, l’instancabile viaggio dell’artista nelle etnie che da Pantelleria la porta a Fez, da Jaipur ad Instanbul, questa volta si ferma all’interno di uno spazio dove si respira la seduzione dell’oriente antico. Fra le donne privilegiate che portano gioielli di Angela Carrubba Pintaldi Catherine Deneuve, Nicole Kidman, Marella Agnelli, Vittoria de Rothschild, Cristiana Brandolini d’Adda, e tantissime altre…, ma uno dei suoi più grandi estimatori è Giorgio Armani.